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TEMPO DI BILANCI: PROMOSSI

Mentre impazza il calciomercato, è tempo di bilanci per le 20 squadre della massima serie. Tra le promosse spiccano Empoli, Reggina e Lazio. Sapranno ripetersi ad alti livelli nel prossimo campionato?  

Il calcio giocato ha ormai lasciato il posto alla annuale fiera dei sogni rappresentata dal calciomercato. A noi, visto che della campagna acquisti si parla in altro luogo, non rimane che da fare i bilanci per quello è successo nel calcio italiano. A partire dalla serie A, ove si sono messe in grande evidenza alcune squadre che certo non erano attese a certi livelli. La prima di queste è l'Empoli di Gigi Cagni, capace di issarsi ad un insperato sesto posto e di raggiungere per la prima volta nella sua storia la ribalta internazionale. L'annata dei toscani è stata ulteriormente impreziosita dal lancio di alcuni giovani di grande valore, a cominciare dall'under 21 Raggi e di quell'Almiron che si è già accasato presso la Juventus. Da rilevare che se Almiron è già partito, tutti gli altri pezzi pregiati della squadra sono stati confermati e questo fatto costituisce una garanzia anche per il prossimo torneo, che si preannuncia molto più difficiledi quello appena finito, a dimostrazione della lungimiranza societaria. Di fronte a questo bilancio, non si può che promuovere l'Empoli. Come del resto non si può non promuovere la Lazio di Delio Rossi, capace di centrare il terzo posto finale a dispetto dell'handicap di tre punti di penalizzazione impostogli dai fatti dell'anno precedente. Ancora una volta il presidente Lotito, usando la politica della lesina, ha saputo individuare i giocatori adatti al modulo del suo allenatore e ai vincoli di bilancio imposti dalla situazione trovata all'atto del suo insediamento. Da mettere in rilievo la conferma su alti livelli del bomber Rocchi e il restauro di un ottimo centrocampista come Mauri che, dopo non aver trovato spazio all'Udinese, è invece riuscito ad imporsi alla Lazio sino a raggiungere la maglia azzurra. Resta solo da vedere per quanto tempo ancora la società biancoceleste riuscirà a coniugare risultati sportivi e necessità di non sforare un budget abbastanza ristretto. Altra società che non si può non promuovere è la Reggina di Lillo Foti e di Mazzarri, salvatasi a dispetto di un handicap pesantissimo. A parte la validità dell'impianto di gioco, è da mettere in risalto la valorizzazione di alcuni ragazzi di ottime speranze come Modesto e Mesto, il solito ottimo torneo di Amoruso, ma soprattutto il recupero a grandi livelli di Bianchi, uno che sembrava ormai perso per il grande calcio e impostosi a suon di reti come uno dei pezzi pregiati del calciomercato.

E BOCCIATI...

Tra le maggiori delusioni della stagione, il posto d'onore spetta all'Udinese, mai ai livelli preventivati, nonostante i nomi che componevano la squadra. Altre grandi delusioni, la Sampdoria e il Messina.

Se Empoli, Lazio e Reggina aprono la fila delle promosse, abbastanza facile è anche la lista delle bocciate. La prima di queste è l'Udinese, squadra che all'inizio del torneo si proponeva addirittura di lottare per la Champions League per bocca del suo tecnico, quel Gigi Galeone che proprio sulla piazza friulana si proponeva il rientro sulla scena del grande calcio. Rientro clamorosamente fallito, tanto che le zebrette friulane si sono trovate a lungo sull'orlo della lotta per non retrocedere, finendone fuori soltanto sul finire del torneo. Un cammino così stentato è ancora più clamoroso se si pensa ai nomi che componevano la rosa di prima squadra: i vari Jaquinta, Di Natale, De Sanctis, Felipe, Zapata, Muntari, sono giocatori sicuramente di livello, come del resto dimostra il loro ricorrere nei giochi di calciomercato di questi giorni, eppure la squadra non ha mai saputo dar luogo ad un cammino sicuro. Colpa solo di Galeone? La risposta a questo interrogativo sarà data dalla prossima annata. Accanto all'Udinese, l'altra grande delusione di stagione non può che essere considerata la Sampdoria di Novellino. Nonostante l'ottima annata di Quagliarella, capace di arrivare in maglia azzurra a suon di reti e ottime prestazioni, la società presieduta da Garrone si è trovata più spesso nella parte destra della classifica che in quella sinistra, finendo la stagione con tante recriminazioni e fuori dal giro che conta. A parziale scusante dei blucerchiati possono essere ricordati gli infortuni che hanno falcidiato il reparto offensivo e la vicenda di doping che ha portato infine alla lunga squalifica di Flachi, ma certo che qualcosa di più ci si poteva aspettare da una squadra che solo due anni prima era stata capace di duellare a lungo con l'Udinese per il quarto posto. La terza delusione di stagione, non puòche essere considerata il Messina e non tanto per la retrocessione, quanto per il modo in cui è maturata. Dopo un inizio che aveva visto la squadra di Giordano issarsi nei quartieri alti della classifica, molti avevano pensato ad una salvezza tranquilla per i peloritani. Non è stato così e il crollo arrivato nella seconda parte del torneo è stato inspiegabile, soprattutto per la remissività mostrata dai giocatori, ancora più colpevole se si considera la combattività messa invece in mostra da un'altra retrocessa come l'Ascoli, capace invece di onorare sino in fondo la propria maglia. L'unico giocatore che si è salvato in una annata così scialba, è stato il cannoniere Riganò,capace di arrivare secondo nella classifica dei marcatori e di riproporsi ad altissimi livelli a dispetto di una età non proprio verdissima.

...SCENARI FUTURI

Il prossimo sarà un torneo molto più difficile per tutti. Le milanesi, la Roma
e la Juve in prima fascia, la Lazio, la Fiorentina in seconda. E le altre? Tutto dipende dai movimenti di mercato. Senza dimenticare possibili sorprese.

Con il rientro della Juventus nella massima serie, e con quello di Napoli e Genoa, presumibilmente il prossimo torneo vedrà aumentare il numero delle possibili protagoniste. Non bisogna poi dimenticare che Lazio e Fiorentina stavolta non avranno handicap ad appesantirne il cammino. Probabilmente sarà un torneo a compartimenti stagni, dove sarà difficile entrare a far parte del gruppo immediatamente superiore e, a meno di clamorose sorprese, vedrà quattro fasce. Nella prima, quella delle squadre in lotta per lo scudetto, o almeno per le posizioni nobili che danno accesso alla Champions, ci saranno le due milanesi, la Roma e la Juventus. Inter e Milan possono contare su un organico di primo livello che, con ogni probabilità sarà arricchito durante la campagna di rafforzamento. L'Inter già lo ha fatto assicurandosi Suazo, il Milan sta cercando di farlo e non è da escludere un botto prima del termine della campagna. La Roma a sua volta, ha già rimediato alla partenza preventivata di Chivu assicurandosi le prestazioni di Juan e puntellando l'organico con giocatori già affermati come Esposito o in via di affermazione come l'ex riminese Barusso. Resta da vedere come saranno reinvestiti i soldi che arriveranno dalla cessione del rumeno e non è da escludere che alla fine la società giallorossa non possa fare un grosso colpo capace di compensare a livello di immagine una partenza dolorosa come quella di Chivu. Più complesso forse il discorso per la Juventus. Molto del suo futuro dipende dall'arrivo di almeno un forte difensore, capace di dare un minimo di spessore ad un reparto che a tutt'oggi è il vero punto debole della squadra. Perso Milito, la Juve deve trovare almeno un difensore di rango: in quel caso anche i torinesi potrebbero giocarsela ad alto livello, altrimenti le mire potrebbero limitarsi ad uno dei posti che danno l'accesso in Champions. Non male comunque per una neopromossa.
La seconda fascia è quella di Fiorentina e Lazio. Al momento le due sembrano avere qualcosa in meno rispetto alle squadre di prima fascia. La campagna della Fiorentina non è però neanche iniziata, anche se la partenza di Toni dovrebbe togliere qualcosa all'attacco, e se Corvino riuscisse a dar luogo ad un paio di buoni colpi, la distanza dalle prime quattro potrebbe ridursi d'incanto. Più difficile per la Lazio agganciarsi al gruppo di testa. Delio Rossi ha già fatto miracoli nell'anno che si è appena chiuso e chiedergliene altri sarebbe ingeneroso. L'organico biancoceleste però, magari puntellato da buone riserve, dovrebbe essere in grado di garantire un buon rendimento e di consentire la permanenza nel calcio di alto bordo.
La terza fascia dovrebbe essere formata da Udinese, Empoli e Sampdoria. L'Udinese, persi Jaquinta e Muntari, è riuscita nell'impresa di assicurarsi Quagliarella e Mesto. Se Pozzo riuscisse a tenere gli altri pezzi pregiati della squadra, Di Natale, Felipe e Zapata, potrebbe essere l'annata buona per i friulani per tornare ad alte quote e insidiare Fiorentina e Lazio. L'Empoli ha conservato l'ossatura che le ha consentito di sbarcare in Europa, tranne Almiron e questa dovrebbe essere una garanzia. La Sampdoria ha invece rimpiazzato Quagliarella con Vincenzino Montella. Se l'ex romanista dovesse tornare ai livelli abituali, potrebbe essere l'asso nella manica per i doriani. Infine la quarta fascia, che è quella più larga, anche se in parecchie sperano di uscirne verso l'alto. Chi vivrà, vedrà...