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ATTILA SALLUSTRO
Il primo grande idolo delle folle napoletane. Attaccante micidiale,
dotato oltre che di grande senso del goal anche di mezzi tecnici superiori
alla media, fu uno dei più forti attaccanti del
calcio italiano dei primi anni '30. La cosa che colpì di più la
tifoseria napoletana fu la sua totale assenza di spirito mercenario. Per giocare non pretese mai
nulla da parte
della società, tanto che il presidente Ascarelli, per ricompensarlo
almeno parzialmente, decise di regalargli una macchina. Cadde in disgrazia
durante una trasferta di Coppa Europa, persa malamente dal Napoli, al
termine della quale la società decise di togliergli la fascia di
capitano. Stava cominciando il declino...
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