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BRUNO PESAOLA
Tarchiato, piccolo di statura, dotato di quadicipiti possenti, esordì nel
calcio italiano con la maglia della Roma. Il suo gioco arzigogolato, ma
fantasioso, lo fece diventare subito unodei beniamini della tifoseria
romanista che, come suo costume, provvide ad affibbiargli un mome di
battaglia cui probabilmente Pesaola avrebbe rinunciato volentieri: er
pagnottella. Poi però arrivò un grave incidente a guastare l'idillio con
la Roma. I dirigenti giallorossi pensarono bene di disfarsi di Pesaola
mandandolo al Novara, ove invece l'argentino si riprese alla grande, tanto
da finire l'anno dopo al Napoli. Coi partenopei Pesaola continuò a
sciorinare ottime prestazioni, tanto da arrivare a collezionare sette
gettoni in azzurro.
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