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LA
FONDAZIONE - PRIMI
PASSI - IL PRIMO DOPOGUERRA -
DALL'ADDIO DI BERNARDINI AL RITORNO
DI SCLAVI - NASCE IL DERBY -
IL
GIRONE UNICO - DA SCLAVI A PIOLA
- IL REGNO DI ZENOBI
- I
FRATELLI SENTIMENTI - L'ERA
TESSAROLO - VERSO IL BARATRO
- LA PRIMA RETROCESSIONE - IL
RITORNO IN A - L'ERA LENZINI -
ARRIVANO CHINAGLIA E MAESTRELLI -
ILTRIONFO - INIZIA
L'ODISSEA - IL CALCIOSCOMMESSE
- IL FIGLIOL PRODIGO - IL SECONDO CALCIOSCOMMESSE - DALL'HANDICAP ALLA
RISCOSSA - L'AVVENTO DI CRAGNOTTI - LA SFIDA - ZEMANLANDIA - SVEN GORAN
ERIKSSON - LA BEFFA - UNA STAGIONE INDIMENTICABILE- LAZIO OGGI
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L'ERA DEI
SENTIMENTI |
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Un ruolo
fondamentale nella rinascita tecnica della Lazio fu quello dei fratelli
Sentimenti. Lucidio era un portiere straordinario, capace da solo di
portare punti insperati alla vigilia delle partite, che la Juventus aveva
pensato bene di cedere commettendo un errore analogo a quello che la Lazio
aveva compiuto con Piola. Ritenendolo vecchio e ormai sul punto del
declino, i dirigenti torinesi consegnarono alla Lazio quello che con ogni
probabilità è stato il miglior guardiapali della storia biancoceleste.
Il fratello Ciccio era invece un centrocampista eclettico, capace di
giostrare con eguale bravura in ogni zona del campo e soprattutto il vero
e proprio trascinatore della squadra. Negli annali della Lazio e nella
mente di chi ebbe la fortuna di assistere a quella gara, rimane la partita
iniziale del torneo 1950-51 con l'Inter, quando la Lazio, sotto di tre
reti dopo un tempo, fu trascinata al pareggio dallo stesso Sentimenti III,
il quale, tra l'altro, si vide annullare la rete della vittoria
dall'arbitro in quanto il pallone da lui scagliato era entrato in porta
contemporaneamente al fischio finale della giacchetta nera! |
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LA CONFERMA |
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E col vero e
proprio frangiflutti offerto dalla difesa di ferro, la Lazio potè
rituffarsi nel periglioso mare del campionato italiano, confermando la sua
crescita tecnica nonostante un rendimento offensivo non proprio esaltante
dovuto alla mancanza di un grande stoccatore. Alla partenza di un ottimo
attaccante come il vecchio Romano Penzo, distintosi nei tre anni passati a
Roma per l'ottimo rendimento sotto porta, non fece riscontro l'arrivo di
un ariete capace di finalizzare il gioco architettato dalla squadra e
questo impedì alla Lazio un ulteriore salto di qualità che avrebbe
potuto portarla nella vera e propria lotta per il titolo. Nonostante
questo inconveniente, la squadra di Zenobi dette luogo ad una ottima
annata che la confermò al quarto posto e proprio nell'anno peggiore della
Roma, costretta ad assaporare per la prima ed unica volta nella sua storia
il gusto amaro della serie B, spintavi anche dalla squadra biancoceleste
che vinse entrambi i derbies. Erano ormai lontani anni luce gli anni in
cui la Roma poteva guardare dall'alto in basso la Lazio. Tra l'altro la
seconda stracittadina si chiuse con la folla romanista in tumulto e
avvelenata coi fratelli Sentimenti, i quali dopo essere tornati a casa
scortati dalle camionette dei carabinieri, vollero dimostrare tutta la
loro lazialità aprendo la stessa agli sportivi biancocelesti per
festeggiare degnamente l'evento. |
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LA MORTE DI ZENOBI |
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Intanto però stava per tornare bollente la situazione sul fronte
societario, ove non pochi rimproveravano a Zenobi la politica della lesina
e avevano eletto in Tessarolo l'uomo capace di scalzarlo dalla presidenza
e di avviare una nuova fase più dinamica e più ambiziosa. Ancora una
volta tornava alla ribalta il vero e proprio male oscuro della Lazio,
l'incapacità da parte di chi le voleva bene di comprendere le ragioni
degli altri e a farne le spese non poteva che essere la stessa Lazio, in
perenne guerra civile tra le fazioni. |
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