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LE CARRIERE DI
MIGLIAIA DI GIOCATORI |
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Il calcio
italiano non è fatto soltanto dai grandi campioni e dai loro straordinari
gesti tecnici. Per un fromboliere come Gigi Riva capace di sfondare le
reti avversarie con i suoi tiri potentissimi e di deliziare per tanti anni
la tifoseria cagliaritana, vi sono centinaia di giocatori che hanno
soltanto sfiorato la massima ribalta della serie A e che pochissimi
appassionati ricordano, magari soltanto per una rete clamorosamente
sbagliata o per una giocata non proprio esaltante. Per non parlare dei
tanti stranieri arrivati sui nostri campi, molto spesso accompagnati da
grandi referenze e che, purtroppo, pur dotatissimi dal punto di vista
tecnico e arrivati in Italia dopo aver esaltato le folle del loro paese
natale, non hanno mai sfondato a causa delle difficoltà incontrate
nell'approccio con un calcio difficile come quello italiano. A simbolo di
questi sfortunati potremmo eleggere uno dei più grandi bidoni che il
calcio romano abbia mai avuto la sventura di ammirare, quel Provvidente
che sbarcato nei pressi del Colosseo e dopo aver sbandierato le
straordinarie imprese compiute nel corso di un passato calcistico che lo
aveva visto militare in squadroni come Boca Juniors e Flamengo, fu
ribattezzato Provolone dagli impietosi aficionados giallorossi che
intesero così bollare la sua contiguità con una pippaggine da campetto
di periferia. A consolazione del povero Provvidente, rimane solo da
ricordare che la leggenda del nostro massimo torneo è fatta anche di
grandi fallimenti. Ruolo
Cerchi un portiere come Zoff, Bugatti o Costagliola? Un centravanti come
Amadeo Amadei? O magari vorresti avere tutte le informazioni possibili su
un centromediano del calcio pionieristico come il grande Fulvio Bernardini?
In questa sezione troverai tutti i giocatori suddivisi per ruolo:
portiere, terzini, mediani, centromediani, liberi, ali, interni,
centravanti e jolly. Tanto per farti un'idea di come il calcio italiano si
è evoluto nel corso dei decenni passando dal Metodo dei primi anni, al
Sistema che caratterizzò il Grande Torino, al catenaccio di cui furono
celebrati alfieri Alfredo Foni, Helenio Herrera e il " paron"
Nereo Rocco, alla zona di Liedholm e al calcio totale di Sacchi. Tanti
stili e tecniche di gioco per un solo, vero, obiettivo: buttare quella
maledetta palla in fondo al sacco avversario... |
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